Intervista ad Andrei Kaminski, Direttore di Agribio Ukraine

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Nel panorama in evoluzione dell’agricoltura biologica europea, l’Ucraina riveste oggi un ruolo sempre più strategico. SeedFuture, con Agribio Ukraine, esporta il proprio modello di business sostenibile per lo sviluppo e la valorizzazione delle filiere biologiche internazionali. Una crescita continua dal 2021, per un progetto ambizioso con tanti obiettivi a lungo termine.

A raccontarci l’avventura imprenditoriale di Agribio Ukraine, il Direttore Andrei Kaminski. Giurista di formazione con una lunga esperienza nel commercio dei cereali, si dedica da anni alla gestione dell’export di prodotti biologici: “Le mie responsabilità comprendono la gestione complessiva di tutti i processi aziendali, il coordinamento con la sede italiana e l’attuazione dei piani di approvvigionamento di prodotti agricoli biologici coltivati da agricoltori ucraini certificati. La mia formazione giuridica e la lunga esperienza nel settore biologico, mi consentono di gestire diverse complessità, dai contratti alla negoziazione”, ha spiegato.

Come è nato il progetto di Agribio in Ucraina e qual è lo stato attuale del suo sviluppo?

Il progetto Agribio in Ucraina nasce nel 2021 da una consolidata collaborazione professionale e personale con Simone Marzari, founder di SeedFuture. La nostra missione in Ucraina è quella di collaborare con agricoltori certificati per l’approvvigionamento di semi oleosi e cereali biologici, gestendo inoltre la produzione su contratto, lo stoccaggio in magazzini certificati, l’esecuzione delle operazioni di export e l’intera filiera logistica fino al cliente finale.

Il team di Agribio Ukraine è composto da professionisti con una consolidata esperienza nell’ambito del procurement e del trading di cereali, nonché nella gestione logistica e commerciale. Manteniamo relazioni dirette e continuative con gli agricoltori biologici ucraini, ottimizzando le catene di fornitura e garantendo la redditività per tutti i partner coinvolti.

Quali sono le principali linee di prodotto e in che modo i processi produttivi di Agribio garantiscono qualità e tracciabilità lungo l’intera filiera?

Il core business del Gruppo Agribio è rappresentato dai semi oleosi biologici, in particolare girasole, soia e colza. Il principale mercato di riferimento, situato nei Paesi dell’Unione Europea, è quello dei mangimi composti, con la fornitura di panelli proteici e oli vegetali grezzi biologici destinati alla produzione di mangimi per animali da allevamento e acquacoltura. Negli ultimi due anni, il Gruppo Agribio ha inoltre fatto il proprio ingresso nel mercato degli alimenti biologici, con la produzione di oli edibili raffinati e congelati. Ogni prodotto e ogni agricoltore è certificato biologico e tracciato in un prezioso database interno che garantisce un approccio etico e sostenibile, dal campo al consumatore finale.

Quali sono i numeri, ad oggi, del progetto in Ucraina?

Dal 2022 a ottobre 2025, il progetto Agribio in Ucraina ha gestito l’esportazione di 26.000 tonnellate di prodotti biologici verso l’Italia e altri Paesi dell’Unione Europea, per un valore complessivo di 8 milioni di euro. Dal 2022, l’intero comparto agricolo ucraino è a dura prova e ha dovuto affrontare interruzioni di fornitura e chiusure. Nonostante i blocchi, il nostro settore rimane un punto di riferimento tanto che, alla fine del 2024, l’Ucraina si è classificata al terzo posto tra 123 Paesi fornitori di prodotti biologici all’UE. Secondo la Commissione Europea, le esportazioni di prodotti biologici ucraini verso l’UE sono aumentate del 17,4% nel 2024, raggiungendo 203.900 tonnellate, pari al 7,7% delle importazioni biologiche totali dell’Unione Europea.

Agribio Ucraina, un modello etico, sostenibile e con tanti obiettivi a lungo termine: quali sono i progetti futuri?

Oggi il nostro principale obiettivo in Ucraina è mantenere relazioni solide con gli agricoltori biologici e garantire forniture stabili di prodotti verso l’Unione Europea attraverso i canali distributivi del Gruppo Agribio. Una volta raggiunta una condizione di stabilità nel Paese, prevediamo di sviluppare attività di trasformazione avanzata nel settore dei cereali biologici, in particolare la lavorazione dei semi oleosi per la produzione di prodotti a maggiore valore aggiunto, come panelli proteici, oli vegetali alimentari e zootecnici, lecitina e altri derivati, a seconda delle esigenze dei clienti.

Tra i nostri obiettivi rientra anche la creazione di una rete di agricoltori biologici certificati in Ucraina, basata su partnership dirette, per sviluppare progetti congiunti di coltivazione e trasformazione, oltre alla costruzione di magazzini propri per lo stoccaggio e il trasbordo delle merci, al fine di scalare e ottimizzare le esportazioni attraverso diversi canali logistici.

Confidiamo inoltre nella ricostruzione delle infrastrutture portuali fluviali ucraine, in particolare a Kherson e nella regione del Mar Nero, dove abbiamo avviato la nostra attività. Questo permetterà di incrementare significativamente i volumi di spedizione via mare e ridurre i costi di trasporto.

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